Biografia

    

Luigi Scattini è nato a Torino il 17 Maggio 1927.

Laureato in Giurisprudenza, inizia la sua attività nei primi anni cinquanta lavorando come giornalista e scrivendo sui settimanali Gente e Oggi. Ben presto rivolge la sua attenzione al mondo del cinema, esordendo come documentarista e ottenendo premi e  riconoscimenti con La via del carbone, presentato all’Oscar 1962 come miglior documentario italiano dell’anno e  Premio RAI al Festival dei Popoli del ’62, o La Vergine di Caacupé e Puerto Sastre alla Mostra Cinematografica di Venezia del 1963.

La sua prima regia cinematografica risale al 1963 con Sexy Magico; ha continuato poi la sua attività con lungometraggi a carattere documentaristico di grande successo quali: Svezia, Inferno e Paradiso (1968),  Angeli bianchi, Angeli neri (1969),  Questo sporco mondo meraviglioso (1970).
Ha realizzato come regista diverse pellicole a soggetto, dirigendo attori di grande fama, come Buster Keaton (Due Marines e un Generale), Robert Taylor e Anita Ekberg (La Sfinge d’oro),  Pam Grier (La notte dell’alta marea), Enrico Maria Salerno e Carol Baker (Il Corpo), Zeudi Araya (La Ragazza dalla pelle di luna, La ragazza fuoristrada e Il Corpo).

Ha inoltre prodotto film di successo internazionale quali Fatti di gente perbene di Mauro Bolognini con Giancarlo Giannini e Catherine Deneuve e Divina Creatura di Giuseppe Patroni Griffi con Terence Stamp, Laura Antonelli e Marcello Mastroianni.

Dalla metà degli anni ’80 si è dedicato quasi esclusivamente alle edizioni italiane dei film stranieri sia come dialoghista e direttore di doppiaggio lavorando a  più di 200 film dei migliori autori del mondo, quali Bertolucci, Kurosawa, Kasdan, Polansky, Almodovar, Bigas Luna, Lynch, Babenco, Lumet, Oshima, Parker, Coppola, Huston, Von Trotta, Cronenberg, Anderson, ottenendo anche in questo campo innumerevoli riconoscimenti tra cui il «Premio al miglior doppiaggio» (Simona Izzo) per i film Scene di lotta di classe a Beverly Hills di P. Bartel e Inseparabili di D. Cronenberg, e il « Premio Promo Immagine e Cinema»  per il miglior trailer del film Cuore Selvaggio di D. Lynch.

Nel 1991 ha diretto per conto della Sidermar di Navigazione del Gruppo IRI FINMARE «AURIGA», un documentario di 18 minuti sulla costruzione della nave da carico più grande che sia stata mai costruita in un cantiere italiano. Il documentario ha partecipato al Festival del Film Industriale a Venezia, ottenendo il Premio Speciale della Giuria  e al Festival di Helsinki.

Padre dell’attrice Monica Scattini.

 

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