La Ragazza Fuoristrada (1973)

  
Scheda del Film:

Regia: Luigi Scattini
Sceneggiatura: Leo Chiosso
  Gustavo Palazio
  Luigi Scattini
Fotografia: Antonio Borghesi
Con: Zeudi Araya
  Luc Merenda
  Guido Alberti
  Caterina Boratto
  Martine Brochard
  Lucretia Love
  Giacomo Rossi Stuart
  Franco Ressel
Musiche Originali di: Piero Umiliani
Una Produzione: Filmarpa – P.A.C.

Sinossi:
Giorgio Martini, un giornalista pubblicitario recatosi per un servizio in Egitto, si innamora di una bella ragazza di colore. La porta con sé a Ferrara, la presenta ai suoi genitori e, nonostante la loro perplessità, la sposa. L’ingenuità, la spontaneità e la sincerità di Maryam irrompono in questa piccola città di provincia scontrandosi con un ambiente ipocrita, meschino e razzista. Sarà quindi vittima del crudele gioco di un ex amante del giornalista e di uno scherzo combinato da due amici respinti. Giorgio, pensando che Maryam l’abbia tradito, inizia a trascurarla. Lei, dopo aver abortito, lo abbandona e torna tra la sua gente.

Note del regista:
La Ragazza Fuoristrada fu il secondo film di Zeudi Araya. Iniziammo le riprese circa dieci mesi dopo La Ragazza dalla Pelle di Luna, sulle ali del successo del primo film.

Dovevamo trovare un soggetto adatta a Zeudi, data la sua origine.
La storia venne in mente a me e fu sceneggiata poi da Leo Chiosso e Gustavo Palazio: trattava di una splendida ragazza di colore che viveva tra la sua gente, nella sua terra e che decideva poi di seguire in Italia l’uomo di cui si era innamorata. Ma la provincia italiana non era ancora pronta ad affrontare questa “diversità” e Zeudi, con la sua presenza, era sicuramente un elemento destabilizzante che arrivava a sconvolgere un’intera società.

Il film voleva affrontare il problema razziale. Era il 1973 e parlare di razzismo in Italia era quasi assurdo. Nessuno aveva pensato di affrontare una tematica simile perché questo problema da noi pareva non esistere; anche se, di fatto, la gente era molto più ipocrita che in apparenza. La scelta  di girare il film in provincia, anzi in una provincia del Nord (Ferrara per l’appunto), ci aiutò ancora di più.
La mia intenzione altro non era che quella di rappresentare uno spaccato della borghesia di provincia di quegli anni.

Il film fu ambientato tra l’Egitto, dove il protagonista Giorgio Martini (Luc Merenda) si era recato per un servizio fotografico per il lancio di una nuova macchina fuoristrada (la Dune Buggy…) e una città del nord Italia che, con la sua aria un po’ assonnata e nebbiosa, doveva fare il nostro gioco.
Si veniva quindi a creare una contrapposizione tra le abitudini e la cultura di un paese come l’Egitto e una città di provincia come Ferrara, dove vivere la vita degli altri era un dovere e un’antica abitudine.
Zeudi irrompeva in tutto questo, e la sua ricerca di integrazione falliva miseramente.

Per dare maggiore veridicità alla storia, utilizzai molte persone del luogo: amici ferraresi, un mio amico di Genova (Augusto Gallina, detto il re del materasso. la cui grande passione per il cinema lo aveva portato a partecipare e vincere al famoso programma di Mike Bongiorno: Rischiatutto) assieme ad attori come Martine Brochard, Lucretia Love, Caterina Boratto, Giacomo Rossi Stuart, Guido Alberti, Franco Ressel e Tony Kendall.

In Egitto, dove avevo già girato il film La Sfinge d’oro nel 1967, girammo scene nella splendida Valle dei Re: notti indimenticabili sulle feluche bianche inargentate dalla luna… Tramonti unici a Luxor dove respirammo l’antico Egitto a piene mani.
Ad Abu Simbel, davanti a quei giganti, girammo scene spettacolari, incuranti di incontri con scorpioni del deserto e anche con qualche vipera nascosta sotto le pietre. Ma era tutto talmente bello e magico…

 

La Ragazza Fuoristrada è un film decisamente intimista, fatto di sguardi e poca azione. Luc Merenda, attore francese molto in voga in quegli anni per aver interpretato diversi film polizieschi in Italia, aveva una faccia interessantissima, bella e un po’ “dannata” e, consapevole di questo suo fascino, faceva la corte a tutte le attrici sul set. Su di lui non ricordo episodi particolari durante la lavorazione del film, se non una preparazione professionale e una certa simpatia.

Una piacevolissima sorpresa per me fu lavorare con Caterina Boratto, attrice molto nota nel cinema degli anni quaranta, ma sempre valida per la sua classe e la sua professionalità. Era così bella, così diafana, quasi irreale che competeva con le altre attrici molto più giovani di lei.

Ancora una volta le musiche di Piero Umiliani aggiunsero una vena di malinconia e di profondo sentimento. Per me questa resta una delle migliori colonne musicali del cinema di Piero; un’opera superba e raffinata dove, come curiosità, Zeudi cantò due canzoni: una in italiano, Oltre l’acqua del fiume e l’altra in amarico, Maryam.
Umiliani stesso dichiarò che questa era una delle sue colonne sonore preferite.

10 risposte a La Ragazza Fuoristrada (1973)

  1. filomeno scrive:

    Scattini, Umiliani, Araya…..ogni film, un sucesso…….

  2. Luigi Scattini scrive:

    Grazie Filomeno! Presto allestiremo una gallery con, tra l’altro, qualche foto inedita di Zeudi…

  3. Giancarlo scrive:

    Complimenti per il blog, veramente ben fatto e con tantissime curiosità.
    In occasione di un raro passaggio televisivo vidi tutta la trilogia Scattini Araya, rimasi letteralmente sconvolto dalla bellezza di Zeudi e mi dissi che se avessi trovato una ragazza come lei me la sarei sposata. Certo non pensavo succedesse veramente!

    Da 2 anni sono fidanzato con una ragazza del Camerun praticamente uguale a Zeudi,è una ragazza eccezzionale e le voglio un gran bene ma la somiglianza è talmente sconvolgente che a volte mi sembra di vivere fuiori dalla realtà, avere la possibilità di sposarmi con un mito mi sconvolge ed ho un po’ paura, non so ancora quando succederà ma ovviamente Scattini sarai invitato!!! perché ne sei responsabile!

    Cordiali saluti,

    Giancarlo

  4. Luigi Scattini scrive:

    Ciao Giancarlo,
    grazie per aver scritto sul mio blog e scusa per il ritardo nella risposta ma sono stato qualche giorno fuori.
    Mi fa molto piacere sapere che hai trovato una compagna identica alla bellissima Zeudi. Ti auguro di essere felice con lei e fammi sapere se vi sposerete.
    Un saluto caro.

    Luigi

  5. Andrea Pancaldi scrive:

    Salve,
    ero bambino quando il film venne girato a Ferrara e non ho mai avuto la possibilità di vederlo.
    E’ prevista una sua uscita in DVD?

  6. corrado scrive:

    il ritratto di Zeudi nel film l’ha fatto Silvan, il pittore ferrarese morto durante le riprese ?

  7. vicente scrive:

    grazie
    Io sono di peru arriva a vedere alcuni dei 70 film italiani in televisione

  8. Natasha scrive:

    Sta passando ora su Rete4, che classe :))

  9. Anonimo scrive:

    Raffinatissimo il film “La ragazza fuoristrada” . Una immagine della vita di provinciale negli anni 70. Una vita che ho avuto modo di constatare , da spettatore, data allora la mia giovane età. (Sono nato nel 1960).

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