Svezia, Inferno e Paradiso (1968)

Scheda del film

Soggetto e Regia: Luigi Scattini
Narrazione (ITA): Enrico Maria Salerno
Narrazione (ENG): Edmund Purdom
Narrazione (FRA): Jean Topart
Fotografia: Claudio Racca
Musiche Originali: Piero Umiliani
Prodotto da: Piero e Mario Bregni

Prima Proiezione ITA: 4 Settembre 1968
Prima Proiezione JAP: 21 Dicembre 1968
Prima Proiezione FRA: 25 Giugno 1969
Prima Proiezione USA: 20 Agosto 1969

 

Sinossi:
Un viaggio,  un’inchiesta, una radiografia della Svezia negli anni sessanta. Un confronto con un Paese in cui tutto sembrava perfetto, dall’assistenza sanitaria all’onestà del fisco, dal benessere economico all’ emancipazione femminile.
Ma era davvero un Paradiso come appariva agli occhi degli italiani? Oppure, questo senso di solitudine  e noia che spingeva le minorenni ad avere rapporti precoci  e i giovani a rifugiarsi nelle droghe o nel suicidio lo rendevano un Inferno?

Note del regista:
Svezia, Inferno e Paradiso è stato il mio sesto film, e il mio secondo mondo-movie. Avevo iniziato nel 1963, con Sexy Magico, firmando una regia a quattro mani con il mio amico Mino Loy.
Il progetto del film nasce dopo aver letto il libro dello scrittore e giornalista de “Il Corriere della sera” Enrico Altavilla, pubblicato nel 1967. Il titolo del libro mi colpì immediatamente. Era un titolo stupendo  e allo stesso tempo sorprendente per la scoperta di un nuovo mondo.
Per gli italiani, soprattutto i giovani, la Svezia rappresentava il mito, i sogni proibiti di una generazione attratta dall’Inferno e dal Paradiso: l’emancipazione della donna,  i sindacati, il nudismo, il benessere economico… è così che decisi di partire con una troupe ridotta per andare a scoprire questo mondo meraviglioso.

In Svezia durante le riprese del film. Sullo sfondo, l'Università di Uppsala.

In Svezia durante le riprese del film. Sullo sfondo, l'Università di Uppsala.

Non fu facile girare certe scene in Svezia, anche perché, per la prima volta, veniva messa a nudo una realtà  che gli svedesi stessi cercavano di nascondere.
Infatti, il film fu accolto molto male in Svezia quando uscì. Gli svedesi ne fecero addirittura un caso diplomatico, con proteste ufficiali e minacce che mi impedirono di tornare in Svezia per parecchi anni.  Il film fu trasmesso dalla televisione svedese la notte di Natale, grazie alla complicità di alcuni giornalisti che cercavano lo scandalo a tutti i costi.
La pellicola non sarebbe mai dovuta uscire in Svezia. Fu grazie a questa promessa che molti dei protagonisti e diretti interessati  accettarono  di essere ripresi liberamente. Questi giornalisti trovarono una copia del film in versione inglese presso l’Ambasciata svedese in Francia e la mandarono in onda.

Foto scattata durante la "prima" del film.

Foto scattata durante la "prima" del film.

Il film uscì in Italia nel 1968 e fu accolto male dalla critica mentre, il pubblico,  accorse subito  ai botteghini  riempiendo  le sale cinematografiche di tutta Italia. Se ben ricordo, il film incassò una cifra record per quell’epoca, quasi un miliardo e mezzo di vecchie lire.
Fu un vero boom per le agenzie di viaggi e per i voli aerei  in direzione Stoccolma.

Svezia, Inferno e Paradiso in Italia fu vietato ai minori di 18 anni perché conteneva scene “violente” e di “sesso esplicito” che oggi farebbero sorridere anche i bambini. Vedi alcune sequenze quali quelle sulla droga, il club delle donne “particolari”, lo stupro, il rifugio atomico e la violenza dei Ragare… Non dimentichiamoci che l’Italia in quegli anni era ancora molto bigotta e bacchettona.

Un’ultima nota sulla canzone Mah-na Mah-na:
Ultimate le riprese del film e rientrato dalla Svezia, chiamai subito il mio amico e grande maestro Piero Umiliani, che ha scritto quasi tutte le musiche dei miei film, e lo portai in sala montaggio per mostragli le prime scene . Dopo pochi giorni, Piero  tornò con una musica che secondo lui era perfetta per accompagnare la scena delle giovani ragazze svedesi che dopo aver fatto una sauna (bastu) a circa 80 gradi, uscivano vestite soltanto del loro sudore per rotolarsi sulla neve. Quella musica era Man-ha Man-ha e subito ho capito che non solo il film sarebbe stato un grande successo ma anche quel brano musicale avrebbe avuto un successo strepitoso e internazionale. E infatti ancora oggi, a distanza di quarant’anni esatti, viene eseguita e suonata in tutto il mondo.

13 risposte a Svezia, Inferno e Paradiso (1968)

  1. filomeno scrive:

    Una domande (il spagnolo si capisce?): ¿Ha influido su condición de jurista en su cinematografía? ¿En qué medida?

  2. Luigi Scattini scrive:

    No, mis estudios de Jurisprudencia, no han influenciado minimamente mi carrera cinematografica. Me gradué y trabajé por un breve periodo como abrogado simplemente por complacer a mi padre, pero te confieso que desde jovencito mi sueño era viajar y usar la camara como istrumento para contar mis experiencias.

  3. filomeno scrive:

    Grazie Molte per la risposta.
    Ciao

  4. filomeno scrive:

    Si el Sig. Scattini me facilita su e- mail, le envío informaciones curiosas
    filomeno2006@yahoo.es
    Salve

  5. Luigi Scattini scrive:

    Hai posta!
    Saluti.

  6. filomeno scrive:

    Referencia elogiosa a este film en post de 25-9-2008, Paraíso ou Inferno?
    http://www.viriatos.blogspot.com

  7. filomeno scrive:

    El Maestro podía publicar un post sobre los doblajes de filmes españoles al italiano, que ha dirigido…..

  8. filomeno scrive:

    Publicidad publicada en ABC, el 18 de febrero de 1979, referente al estreno del film en Madrid: ¿Por qué no son felices los suecos, teniendo el más alto nivel de vida y el socialismo más avanzado? Ni la libertad sexual, ni todas las demás libertades pueden impedir las frustraciones del ser humano. Compruébelo viendo “Suecia, Infierno y Paraíso”.

  9. medusa man scrive:

    In the next issue of my fanzine, i will make some critics of your films. I(‘ve already done Blue Nude in an old issue.
    One day, if i could make an interview of you, dear luigi, it will be great !

  10. medusa man scrive:

    Thank you so much dear luigi it will be a real pleasure, can you leave me an email where I could send you my questions ?

  11. Ada scrive:

    La Svezia era ed è un paradiso. Ci vivo da 7 anni.
    L’Italia un misero, sporco inferno di bigotti e mafiosi. Ci ho vissuto per 25 anni.
    Mio marito, svedese, si è decisamente turbato guardando il documentario, definendolo “distorto e malato”, che mal rispecchiava la Svezia della fine degli anni ’60.
    Bhò…non so che dire.

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