Un ricordo di Luigi…

luglio 27, 2010

 

Due settimane fa Luigi ci ha lasciato.
Ho avuto modo di conoscerlo personalmente un anno fa, e di conversare piacevolmente per qualche ora con Lui: era una persona di grande capacità, sensibilità, generosità e cultura: qualità che di rado si incontrano congiuntamente in un essere umano.

In accordo con la famiglia di Luigi, questo blog continuerà: il Maestro ha lasciato molto materiale, che verrà pubblicato nei prossimi mesi.

Il Blogmaster.


Filmato Intervento alla rassegna

settembre 1, 2009

 

Come promesso, ecco il video del mio intervento alla rassegna:

Un ringraziamento a Samuele Zanframundo, per aver messo a disposizione di questo blog le riprese filmate.


Un commento sulla rassegna

giugno 7, 2009

 

Il Centro Sperimentale di Cinematografia presso la Cineteca Nazionale ha organizzato una bellissima rassegna di vecchi film degli anni settanta.
Due giornate a me dedicate, da domenica 24 maggio a martedì 26.

r01

La sera del 24 ho rivisto insieme alla mia famiglia, ai miei amici e al pubblico il film che inaugurava la rassegna: “Due Marines e un generale” . Grande sorpresa in sala quando ho visto entrare tutta la famiglia Umiliani al completo. La moglie di Piero , Stefania, si è seduta accanto a me, e ci siamo goduti questo film sul grande schermo che, anche a distanza di quarant’anni regge benissimo soprattutto per la magico presenza del grande Buster Keaton.

r02

Rivedere poi Blue Nude, il 26, che chiudeva la rassegna, dopo circa 32 anni mi ha dato una grande emozione e una forte commozione. Era un film crudo e realistico. Mi è passata davanti agli occhi una New York caotica, spietata e confusa, che non avevo mai visto prima al cinema. Una New York lontanissima da quella delle cartoline e dei turisti. Non un’inquadratura dell’Empire State Building, o della Statua della Libertà ma solo quartieri e zone poco conosciute e sfruttate dalle cineprese.
A distanza di 32 anni l’ho trovato un film innovativo, girato veramente bene, quasi sempre con la camera a mano.
Gerardo Amato perfetto nel suo ruolo. Peccato che non abbia avuto quel successo che meritava…

r03

La piccola sala del Cinema Trevi era piena di giovani interessati a questo genere e anche qualche critico, che si stupivano di vedere dopo così tanto tempo un film del genere… peccato! Meritava molto di più al botteghino.

La mia emozione era condivisa con gli altri spettatori che si congratulavano con me per aver portato alla rassegna un film di questo genere. Gli altri film presentati (Due Marines e un generale, Svezia Inferno e Paradiso, Angeli Bianchi Angeli Neri, La ragazza Fuoristrada e Il Corpo) hanno avuto un buon successo ma, la “creatura” che ha sofferto, lasciatemelo dire di più, è proprio Blue Nude, il mio ultimo film.

r04

Un ringraziamento speciale e particolare a Domenico Monetti che ha organizzato questa rassegna presentando egregiamente i miei film con un occhio attento e particolare e con un’analisi introspettiva, che mi ha veramente colpito.

Il mio intervento del giorno 26 è stato filmato: spero di poterlo inserire presto nelle pagine di questo blog.


Rassegna Cinematografica

maggio 8, 2009

 

Il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale ha organizzato una rassegna di alcuni miei film:

 “Angeli bianchi e diavoli neri: il cinema contro(verso) di Luigi Scattini”
Il cinema di Luigi Scattini, giornalista, documentarista, produttore, e infine dialoghista e direttore di doppiaggio.

Domenica 24 Maggio 2009
        ore 17.00 – Due marines e un generale (1966)
        ore 19.00 – Svezia, inferno e paradiso (1968)
        ore 20.45 – Angeli bianchi… angeli neri (1969)

Martedì 26 Maggio 2009
        ore 17.00 – La ragazza fuoristrada (1973)
        ore 19.00 – Il corpo (1974)
        ore 20.45 – Blue nude (1977)

La rassegna si terrà presso:
Cinema Trevi – Cineteca Nazionale
Vicolo del Puttarello 25
Roma
Tel: 066 781206

Mappa

Per ulteriori informazioni cliccare qui


Blue Nude (1977)

maggio 8, 2009

 

Scheda del Film:

Regia: Luigi Scattini
Sceneggiatura: Luigi Scattini
  Vittorio Schiraldi
Con: Gerardo Amato
  Susan Elliott
  Giacomo Rossi Stuart
  Joe Neri
  Renato Romano
  Mona Sands
  Monica Scattini
  Italo Spinelli
  Jill Turner
Fotografia: Benito Frattari
Montaggio: Graziella Zita
Musiche Originali di: Piero Umiliani
Distribuito da: Euro International

Sinossi:
Rocco Spinone, un giovane italiano che vive in America, per sbarcare il lunario si presta a qualunque genere di lavoro, compreso quello di attore in film porno, attività che esercita la sua amica Lilly (Susan Elliot) della quale presto lui si innamorerà. Perseguitato da un poliziotto nemico degli immigrati, che lo accusa di aver avuto un rapporto con una ragazzina minorenne, il giovano è costretto a pagare una grossa cifra a lui e al padre della minore. Intanto la sua amica muore sul set girando una scena troppo violenta. Rocco si vendica del regista senza scrupoli e uccide anche il poliziotto e il padre della minorenne  che stavano attuando, usando la ragazza, lo stesso sporco ricatto nei confronti di uno sprovveduto.

Note del Regista:
Ultime notizie della notte:
Durante una ripresa di un film porno, un’attrice, ancora sconosciuta, è stata uccisa per rendere più realistica la scena hard. Una fatalità? Un’estrema violenza? Chi era la vittima? Perché è stata uccisa? Chi era il partner?
Per avere una risposta a questi e altri interrogativi, al di là della notizia della cronaca, c’è la scoperta di un mondo crudele, spietato. Oltre ogni immaginazione. E’ stato molto difficile superare questa barriera, ma alla fine ci siamo riusciti.

Nasce così Blue Nude, il film sulla pornografia americana…il film dell’assurdo.
Ho amato molto questa pellicola. Forse è il film a cui sono rimasto attaccato più di ogni altro. Un film coraggioso, girato tutto a New York per la strada, dal vero. . Ho pedinato incessantemente, macchina a mano e luci crude, il vagabondaggio del protagonista Rocco Spinone in una città squallida, fredda e al neon, fatta di pulciosi cinemini a luce rossa e soffocanti bilocali.

bn01

Il partner giusto, questa volta, mi parve Gerardo Amato, fratello del più celebre Michele Placido, giovane, aitante, bruno e bello. Quel tanto che serviva per interpretare nella maniera giusta la figura dell’emigrante italiano negli anni settanta. L’attrice invece, era una diva del pornofilm americano, Susan Elliot, conosciuta nell’ambiente hard come Suzanne McBain.

bn02

A New York c’era tutto il necessario per girare questo film. La città stessa era uno splendido set. E i luoghi, i veri luoghi dove si giravano i film porno, erano a mia disposizione.
La cosa più interessante era la ricostruzione di questo ambiente, fatta con gli attori veri come Wade Nichols e Al Levitski . Nomi che ai più non dicono nulla ma che in quegli anni erano molto famosi nell’ambiente porno. Anche il regista hard Carter Stevens ha fatto un piccolo cameo come attore nel film. Ed è grazie a lui che mi ha seguito anche nella produzione del film e a Bob Schneider, direttore di produzione, che sono riuscito ad entrare nell’ambiente del film porno americano, dove nessuno era ancora entrato… Durante la fase di pre-lavorazione del film, quando ero alla ricerca delle locations giuste, mi hanno accompagnato sul set di questi film per farmi avvicinare piano, piano a questo mondo. E i set non erano altro che squallidi appartamenti dove si giravano metri e metri di pellicola.

bn03

E io ho girato il film con l’occhio attento del documentarista. Ho cercato di descrivere al meglio il mondo delle luci rosse.
Abbiamo fatto indubbiamente delle esperienze molto interessanti anche se a volte nascevano spontanee delle domande che restavano senza risposta.
C’era una tale disinvoltura nell’affrontare le situazioni più spinte e imbarazzanti da parte degli attori che dopo poche ore tutta la troupe si muoveva con estrema sicurezza avendo superato qualsiasi remora.
Tutto questo durava il tempo delle riprese. Finite le riprese, tutti lasciando il set, riprendevano i modi che avevano nella vita normalmente. C’era la madre di famiglia, il bravo ragazzo che faceva anche il parrucchiere e tanti uomini e donne della porta accanto.

bn03_2

Mescolando tutte queste situazioni nasce Blue Nude.
Un ragazzo italiano parte per New York. Non è l’emigrante di una volta. E’ un giovane preparato, colto ma sempre alla ricerca di nuove esperienze e perché no, anche di fortuna.
Poi, attraverso avventure più o meno fortunate capita nel mondo del porno. Un mondo crudo, ma anche molto affascinante.
Qui conosce una ragazza, la regina del porno, che conduce una doppia vita, sul set pronta a qualsiasi esibizione, nel quotidiano, buona madre di famiglia, innamorata della sua bambina e un po’ timida.
Nasce una storia d’amore fra i due che poi finirà tragicamente.

Durante una pausa sul set con Jill Turner, Benito Frattari e Gianna De Michele

Con Jill Turner, Benito Frattari e Gianna De Michele

Dicono che questo film abbia anticipato il più noto Hardcore di Paul Schrader, uscito circa due anni dopo nella sale cinematografiche. Io in quel periodo avevo in mente Un uomo da marciapiede e Taxi driver, a cui il film spesso fa riferimento (vedi ad esempio il poster nella stanza di Rocco…)
Ancora oggi ricordo la scena finale del film che fu girata con una tale veridicità e drammaticità che restammo tutti in un profondo silenzio, durante un rapporto molto spinto….estremo…che portò alla morte (nella finzione) della pornodiva.
E qualcosa di quell’amaro ci rimase in bocca.

bn05

Susan Elliott, Ezio Frattari e mia moglie Dianella

Questo accadeva a New York City, nell’anno 1977. Probabilmente sarebbe stato anche l’ultimo ciak su questo sporco mondo meraviglioso… Addio Peter, vittima del Talidomide, addio amici meravigliosi….. Ma non lasciamoci prendere troppo dalla malinconia…
Di lì a poco un altro lavoro mi avrebbe aspettato. Traduzioni, dialoghi, adattamenti, direzione di doppiaggio di alcuni dei più bei film di questi ultimi trent’anni di storia del cinema. Tanti, più di 200, alcuni molto belli e importanti diretti dai più famosi registi di tutto il mondo. Anche lì, molti riconoscimenti. Alcuni premi.
Ma questa è un’altra storia… 

Con mia moglie, durante il montaggio del film

Con mia moglie, durante il montaggio del film

Ancora una volta la colonna musicale fu affidata a Piero Umiliani che per questo film scrisse e compose alcuni pezzi di musica jazz, un genere a lui molto caro e che lo riportava al suo primo grande film: I Soliti Ignoti. Collaborarono con lui agli arrangiamenti, alcuni dei più grandi jazzisti amici di Piero e un gruppo di giovani musicisti romani (tra cui Giancarlo Neri, oggi famoso per le sue opere d’arte e per le sue installazioni nelle più grandi città) che composero alcune ballate country americane.
Questa, a mio avviso, è una delle colonne sonore più belle nel genere jazz ed è un vero peccato che oggi sia introvabile. Infatti, il disco non fu mai pubblicato e di questa incisione non è rimasto più nulla.
Peccato, perché ne valeva veramente la pena!

bn07

Il film non andò bene in Italia. Purtroppo la distribuzione Euro International, fallì proprio quando il mio film uscì nella sale cinematografiche e quindi fu un massacro. Poche copie, ritirate dopo poco.
Blue Nude a suo tempo non fu accettato molto bene dalla critica, ma il bello di questo lavoro è che se uno riesce a fare quello che desidera e preferisce, dopo è anche giusto che ne debba subire le critiche o il plauso. Oggi, a distanza di parecchi anni, giovani critici lo stanno rivalutando. Ogni tanto mi chiamano per qualche intervista e qualche anno fa il film è uscito anche in VHS. Ma la qualità era veramente pessima…

Ora a maggio lo proietteranno a Roma in occasione di una rassegna a me dedicata. Gli organizzatori mi hanno detto di aver trovato una copia in buono stato. Sicuramente sarò in sala. Chissà che effetto mi farà a distanza di così tanti anni…


Duello nel Mondo (1966)

maggio 4, 2009

 

Scheda del Film:

Regia: Luigi Scattini
Soggetto: Ernesto Gastaldi
Sceneggiatura: Ernesto Gastaldi
Con: Bernard Blier
  Jack Stuart
  Richard Harrison
  Dominique Boschero
  Hélène Chanel
  Luigi Pierdominici
  Silvio Bagolini
Fotografia: Claudio Racca
Montaggio: Alberto Gallitti
Scenografia: Gastone Carsetti
Musiche Originali di: Piero Umiliani
   
Prima Proiezione ITA: 12 Novembre 1966
Prima Proiezione FRA: 31 Maggio 1967

Sinossi:
I nuovi assicurati di una grande compagnia muoiono uno dopo l’altro, misteriosamente. La società incarica Fred Lester, uno dei suoi agenti più abili, di scoprire cosa stia succedendo. L’investigatore si mette sulle tracce dei cadaveri e aspiranti tali, inseguendoli per mezzo mondo e avendo il suo daffare per difendersi da una misteriosa organizzazione che vorrebbe eliminarlo. Insieme alla figlia di una delle vittime, Fred scopre una verità inaspettata. Era il capo dell’assicurazione, la persona che muoveva astutamente la crudele organizzazione e che si appropriava di ingenti somme di denaro, costringendo le vittime ad assicurarsi sulla vita e sopprimendole, subito dopo, senza che alcuno sospettasse il delitto (Morandini)

Note del Regista:
1962: esplode anche in Italia il “bondismo”. Le sale cinematografiche sono stracolme di spettatori, affascinati dalle meravigliose avventure di Sean Connery che veste per la prima volta i panni di James Bond.
Visti i risultati positivi, gli incassi ai botteghini, anche il cinema italiano si butta nella mischia e inizia a girare decine di film nella speranza che l’Agente segreto colpisca, risolvendo gli eterni problemi che affliggono l’industria cinematografica da sempre.

Anch’io, come tanti altri registi italiani, ho girato in quel periodo un film di spionaggio “Duello nel Mondo”, firmandolo con lo pseudonimo di Arthur Scott. Un nome esotico che potesse facilitare le vendite all’estero del film. Storia di un poliziotto e un malvivente che si inseguono per tutte le parti del globo.
Con questo film infatti, girai veramente dappertutto; Brasile, Inghilterra e Cina, e per compagni ebbi due grandi attori quali Bernard Blier e Giacomo Rossi Stuart (con lo pseudonimo di Jack Stuart) , il padre di Kim Rossi Stuart . E poi anche un giovanissimo attore di Hollywood, Richard Harrison, che ricordo sempre con molto affetto e stima per la sua disponibilità a collaborare. Richard era famoso in quegli anni in Italia per aver girato diversi film di genere. Accanto a loro, due bellissime donne: nella prima parte del film la sensuale Dominique Boschero e nella seconda, l’affascinante Hélène Chanel, col nome di Sheryll Morgan.

diapositiva21

Una delle scene più spettacolari la girammo al Tiger Balm Gardens Park a Hong Kong. Il parco era disseminato di strani mostri coloratissimi fra i quali ambientai diversi duelli. La proprietaria di questo posto era una cinese, donna molto importante e ricca, che girava in città in limousine con autista. Era come molti cinesi impenetrabile, ciò nonostante simpatizzammo e mi aiutò ad avere permessi e a girare appunto nel parco, che era di sua proprietà.

Purtroppo però le cinque scatole di girato non arrivarono mai a Roma: gli ultimi giorni c’erano stati alcuni dissapori con un cinese che ci faceva da guida e che lavorava per lei e, nel salutarci in aeroporto, si congedò parlando nella sua lingua con una strana luce negli occhi. Suggestione o verità ? Quel che è certo la pellicola non arrivò e, non avendo a disposizione il girato a cui tra l’altro tenevo particolarmente, dovemmo rigirare completando le scene…indovinate dove? …Al giardino zoologico di Roma (oggi Bioparco), ove incredibile a dirsi, alcune rocce dove vivevano i leoni erano abbastanza simili a quelle che avevo lasciato a Hong Kong.

diapositiva411

Nella scena era previsto che Giacomo Rossi Stuart colpito da un colpo di karate, precipitasse da una roccia. La sfortuna volle che nonostante avesse un fisico allenato e muscoloso, la roccia lo tradisse. E così scivolò fratturandosi il naso, il bel naso di Giacomo. Per fortuna era l’ultimo giorno di lavorazione, il film era finito, la maledizione del cinese di fatto, aveva procurato pochi danni e il sacrificio di Giacomo non fu vano !

Il film uscì in Italia nell’autunno del 1966 non andò benissimo ma fu venduto in molti paesi all’estero, in alcuni dei quali fece degli ottimi incassi.


Fatti di Gente Perbene – Divina Creatura

maggio 4, 2009

 

Come produttore esecutivo ho realizzato due film di altissima qualità:  Fatti di gente perbeneDivina Creatura:

fatti

FATTI DI GENTE PERBENE venne girato interamente a Bologna nel 1974. Tra gli interpreti: una splendida Catherine Deneuve, Giancarlo Giannini in una delle sue migliori performance, Fernando Rey, Marcel Bozzuffi, Rina Morelli, Giacomo Rossi Stuart e piccola curiosità, una prima apparizione di Kim Rossi Stuart, figlio di Giacomo e  di Monica Scattini, mia figlia.

La regia fu affidata al grande Mauro Bolognini. Una sceneggiatura forte, piena di colpi di scena che si rifaceva a fatti realmente accaduti all’inizio del secolo: il processo alla famiglia Murri, una delle più in vista a quei tempi, stravolta dallo scandalo per l’omicidio del conte Francesco Bonmartini, marito di Linda Murri, trovato martorizzato da tredici coltellate. Inizialmente viene accusata la cameriera (una bellissima e controversa Tina Aumont, figlia dell’attore Jean Pierre Aumont), ma dopo pochi giorni viene fuori la verità. E’ lo stesso Augusto Murri, capofamiglia, a denunciare il figlio quale autore del delitto, sospettato di avere un rapporto incestuoso con la sorella.

La città di Bologna, dove ambientammo e girammo il film, con la solita generosità si mise tutta a disposizione della produzione dandoci accesso ai luoghi più belli e alle ville più belle. Tutto fu ricostruito nei minimi dettagli e il risultato fu un film molto emozionante, che riscosse un notevole successo di critica e di pubblico.

La pellicola infatti ottenne il David di Donatello quale miglior film dell’anno, premio che ci fu consegnato nella splendida cornice di Taormina, in una calda serata estiva di un lontano luglio del 1975.

Le riprese durarono diversi mesi e sul set si era creata un’atmosfera molto piacevole. Tutti bravi, tutti professionisti. Alloggiavamo in un bellissimo albergo al centro di Bologna, vicino alla stazione e spesso, alla sera, finivamo tutti insieme a mangiare.

In quel periodo l’amore fra Catherine Deneuve e Marcello Mastroianni era all’apice, stavano insieme da tre o quattro anni e quindi, appena poteva, l’attore prendeva l’aereo da Parigi e la raggiungeva. Gli piaceva molto venire sul set e osservarla mentre recitava. Gran bella coppia! Lei, molto elegante e un po’ fredda. Lui, con quella sua solita aria sorniona, un po’ distaccato e un po’ malinconico, suscitava sempre grandi emozioni quando arrivava.

 divina-creatura

DIVINA CREATURA fu girato l’anno successivo, nel 1975. Un film indubbiamente più contrastato. Gli attori Terence Stamp e Laura Antonelli, allora di una bellezza imbarazzante, non erano tra i più facili da gestire. E poi ancora, Marcello Mastroianni, Duilio Del Prete, Ettore Manni, Michele Placido, Marina Berti e tanti altri.
Tratto dal romanzo La Divina Fanciulla del 1920 di Luciano Zuccoli, il film raccontava la rovente storia d’amore e di morte di una arrampicatrice sociale (Laura Antonelli), sedotta a quindici anni da un nobile che la avvia alla prostituzione e contesa tra due cugini dei quali lei si fa gioco. Il tutto ambientato nell’alta società della Roma anni venti.

Anche in questo film, ambienti ricercatissimi sontuosamente arredati, una confezione elegante in ogni inquadratura, quasi maniacale e ossessiva nella ricostruzione degli particolari, dai fiori sempre freschi sui tavoli che venivano cambiati anche più volte al giorno, ai tessuti preziosissimi, agli oggetti di antiquariato.
Diretto del grande maestro Peppino Patroni Griffi, con una bellissima fotografia di Giuseppe Rotunno e Massimo di Venanzio e una colonna sonora diretta da Ennio Morricone.

Un film che all’epoca costò tantissimo, sforando ogni previsione di budget e mettendo in difficoltà la produzione.

Quando uscì poi nella sale cinematografiche fu tanto discusso e stroncato da alcuni critici soprattutto per l’interpretazione della Antonelli. Solo oggi, a distanza di tanti anni e dopo la recente scomparsa di Peppino, il film sta raccogliendo il riconoscimento che merita.

Il Film ottenne un NASTRO D’ARGENTO (1976) PER MIGLIORE SCENOGRAFIA E COSTUMI

 

Alcune critiche dell’epoca:
Patroni Griffi è regista disuguale. Affascinato, come sempre, dalle ambiguità sentimentali venate di pieghe crudeli, e da ambienti sociali putrescenti, stalvolta ha firmato un film di facciata, dove l’equivoco è più nei comportamenti che nei caratteri, e la denuncia ha modi convenzionali. (Giovanni Grazzini – ‘Cinema ’75’).

Patroni Griffi ha scoperto in Zuccoli perfino un vago femminismo avanti lettera e l’ha sottolineato, risparmiando alla protagonista la brutta fine che fa nel romanzo. (…) Ma il merito del regista, al di là di una cornice ambientale e musicale impeccabile, sta nell’aver rivisitato il suo autore con misurata ironia (…) e di averna storicizzato l’estenuata problematica sentimentale sospingendola sull’orlo del baratro fascista.  (Tullio Kezich, ‘Panorama’, 6 novembre 1975)


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.